L'aeroporto di Heathrow e' immenso. E' normale visto che qui transitano "tutti i voli del mondo". C'e' il solito casino di gente, cibo, marche, dutyfree, venditori di tutto, insomma mercato e mercanti nel tempio del dio dei trasporti. Nonostante questo... l'acustica e' ottima! Sia negli spazi commerciali ma soprattutto nelle zone di attesa. E dire che ci sono vetrate enormi che con l'acustica fanno a pugni. Evidentemente la progettazione e' stata fatta bene. Ringraziano i timpani e la testa. Hanno usato materiali fonoassorbenti e li hanno disposti in modo continuativo e razionale. Insomma il conforto acustico e' decente e si apprezza.
Ci sono rimasto tre ore. Ho passeggiato, guardato le persone, mangiato della frutta in scatola per 1,5 sterline e goduto della "tranquillità" acustica.
Di tutto quello che occhi e orecchie hanno assorbito, una sola "immagine" mi ha colpito: un padre e una figlia su una scalamobile. La bambina avrà avuto 7, 8 anni, capelli alle spalle sguardo serio e per nulla coinvolto, come il padre. Tutta vestita di giallo, pantaloni e t-shirt, senza loghi o scritte, senza ammiccamenti fiabeschi o sessuali: una accanto all'altro, pacati, ascetici, belli. In un non luogo in bianconero per uniformità e conformità al mercato, spiccava questa bambina in giallo.

Commenti
Posta un commento