Le donne del Messico



... dovrei dire le nonne del Messico. Nel senso che in effetti Frida Khalo, Nahui Olin, Nelli Campobello, Rosario Castellanos erano coetanee di mia nonna, anzi, piu' anziane. Dunque dovrei apostrofarle come "le bisnonne del Messico" preso da egocentrismo, pensando, dunque, che il mondo e la storia girano intorno a me che scrivo.
A Milano in questi giorni c'e un'ampia e bella mostra su Frida Khalo (al Mudec: Frida Khalo oltre il mito), su netflix è possibile vedere il film del 2002 della regista Julie Taymor "Frida" che dopo aver affrontato vari soggetti artistici ha raccontato la vita della pittrice messicana con un film in grado di non cadere nell'agiografia o nel mito (raccontando una vita, riesce a rappresentare un'epoca e un momento storico ricco di fermenti creativi ma anche di contraddizioni e sofferenze). E' ancora venduto il gran bel romanzo di Rosario Castellanos, edito da Marsilio, "Il libro delle lamentazioni" che si svolge proprio tra San Cristobal de las Casas e Chamula, dove devo andare io a breve. Su Anobii ho scritto una recensione di questo romanzo epico molto sentito e appassionante. Ho anche scoperto che da pochi mesi in Italia è uscito un film sulla vita della Castellanos, donna forte e coraggiosa, antesignana delle femministe e di una ventina d'anni piu' giovane delle donne su menzionate. Il film si intitola "Eterno femminile" ed è anche questo opera di una donna (donne che raccontano donne)Natalia Beristáin. E' introvabile online e non sono riuscito a vederlo ancora.
Ho letto (e sto leggendo) i libri di Pino Cacucci che si occupano di Messico: il bel "Demasiado corazon" sugli infausti rapporti tra USA e Messico e il travolgente "Nahui", sorta di biografia romanzata di Carmen Mondragon (in arte Nahui Olin) in cui Cacucci si sbizzarrisce a raccontare il periodo della rivoluzione messicana, e sa rendere benissimo l'atmosfera "surriscaldata" di quell'epoca.
Tutte donne: a immaginarle come mia nonna o bisnonna, mi pare impossibile. Sono donne emancipate, colte, benestanti, che tuttavia hanno dovuto lottare e affrontare le profonde contraddizioni in cui spesso rischiavano di annegare. Un mondo maschilista, ancorato alle tradizioni, corrotto e pronto ad attaccare senza pietà chi un minuto prima era osannato e portato in palmo di mano. Indubbiamente sono figure affascinanti, anche perche' si ha modo di conoscerle attraverso lo sguardo di altre donne e attraverso la letteratura che racconta storie e intesse trame e atmosfere. Non fredde biografie, ma storie nella storia.



Nahui Olin, ritratta da Dr Atl


Insomma mi sto informando e la mia curiosità cresce (insieme all'ansia!). Tra una settimana esatta sarò sull'aereo diretto a San Diego. Buon viaggio a me.

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