missa latina

San Cristobal e' una di quelle città bugia al pari di Leh e Manali in India). Prese d'assalto dal turismo frikkettone per questo modificate nel profondo. Fanno bene gli indios a non farsi fotografare per timidezza o per paura di perdere l'anima (qualsiasi cosa sia per loro). Se ne stanno in giro, negli angoli degli edifici, per terra a vendere le loro cose, cibarie e artigianato. Inpossibile sapere chi siano, hanno facce stanche e indifferenti, indurite dal sole e da questi turisti bianchi che gironzolo per la città. I più integrati si sono apparenti con i tour operator e "ricevono" i loro visitatori direttamente nei villaggi di origine. Altri hanno cambiato vita e lavorano nei settori più umili e pesanti del turismo  (manutenzione e pulizia di alberi,  trasporti, edilizia).
Stamattina in un via periferica ho sentito una musica fortissima...pensavo all'ennesimo bar discoteca. Invece era una messa evangelica di una setta cristiana. Tutti indios tirati a lucido con un pastore cantante con alle spalle un gruppo musicale di 15 elementi che per più di un ora hanno saltato,  ballato, cantato senza mai fermarsi. La musica perforava i timpani e la chiesa era un garage. Mi sono avvicinato e mi hanno fatto entrare. Una signora mi ha spiegato chi era il pastore e il tipo di ballo che il gruppo di ragazzi e ragazze facevano (ho capito poco) so solo che ho detto di essere italiano e cattolico. Si sono cattolico! e allora e' stato un tripudio di sorrisi e benvenuti e mi hanno fatto andare avanti a guardare i balletti e pure a fare qualche foto. Il ritmo era travolgente, niente di sacro. Trombe e sax e tastiere al massimo ed era impossibile stare fermi. Alla fine mi e' pure toccato salutare il pastore, un mio coetaneo super energico che ha voluto sapere se mi piace il calcio: ovvio che si!
Ministeiro llamada final. Erano felici e pieni di energia: ripetevano le solite poche parole ad un ritmo travolgente e lo erano travolgenti! 

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