Del Chiapas mi colpiscono i volti degli esseri umani. Sarà una banalità ma e' così. Vedo tante mia nonna materna. In un universo parallelo sarà stata una nativa maya o atzeca. Volti scuri, scavati da rughe e cotti dal sole e dalla vita all'aperto Faticare tanto e riposare, quando è come capita. I bambini sono molto belli (ovvio non tutti). Hanno capelli folti e nerissimi. Volti spesso allungati, colore del cacao, solcati da occhi a mandola. Alle volte sono piccoli spaventapasseri buttati in mezzo ad una strada, altre volte più ordinati e puliti. Di quando in quando ci si imbatte in ragazzine dai capelli blu o rosa, vestite come a Milano. Le nonne o madri dei nativi, sovraccariche di stoffe, masticani qualcosa di continui. Foglie di coca? (no, ho poi scoperto che sono gomme da masticare... storicamente inventate da un inglese che scopri gli indios tzotzil usare la resina di una pianta che cresce appunto in Chiapas e che chiamavano Chiclets e che era buona da masticare).
Poi ci sono i volti dei partecipanti al workshop: europei, messicani, americani. Sono volti capaci di esprimersi in 3-4 lingue. Tra questi c'e' S., Una ragazza paticolare: incrocio etnico, folkloristica da ampi occhi a mandorla, esile e pallida. Se ne sta tutta la notte e i pomeriggi al telefono a parlare con non so chi. Poi di giorno e' catatonica. Ha dei segni strani sulle braccia e un volto che esprime contemporaneamente paura infantile e snobismo da donna di mondo. La tradisce il sorriso: ingenuo e sincero, tutto l'opposto delle sue parole e del suo comportamento. Vuole essere misteriosa ma a me sembra un libro aperto (pecco di supponenza lo so!).
Qui si incontrano molti volti "deformati" da stili di vita malsani e alimentazione sbagliata a suon di fritti e bevande zuccherate. Ci sarebbero i volti coperti degli zapatisti che sinceramente non ho visto ancora. Infine i turisti occidentali.
Troppi stimoli visivi. Ora riposo.
Qui si incontrano molti volti "deformati" da stili di vita malsani e alimentazione sbagliata a suon di fritti e bevande zuccherate. Ci sarebbero i volti coperti degli zapatisti che sinceramente non ho visto ancora. Infine i turisti occidentali.
Troppi stimoli visivi. Ora riposo.
Commenti
Posta un commento